lunedì 4 febbraio 2013

Grazie Mariangela...Treccine di ricotta di Luca Montersino

Oggi ho ricevuto la gradita telefonata di un'amica food blogger (in barba a chi si approccia al nostro mondo con invidia e arrivismo)  ed  abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata di quasi un'ora. Ho avuto l'impressione che ci conoscessimo da sempre, nessun imbarazzo, nessun silenzio, solo tanti consigli e scambi di opinione su quella che è la nostra quotidianità.
Spero possa nascere una bella amicizia, anche non virtuale, e che ci siano altre piacevoli telefonate. Per adesso posso solo darle un grosso abbraccio e dirle: "continua così cara Mariangela che sei grande!!!".










Ritorno con un'altra ricetta di Luca Montersino, che ho dovuto leggermente modificare aumentando la farina perchè seguendo le sue dosi l'impasto risultava troppo morbido e poco maneggevole. Spero che qualcuno di voi le abbia provate e sia riuscito meglio di me, magari avrò sbagliato qualcosa.

Riporto fedelmente la sua ricetta tratta dal libro "Le dolci tentazioni".

Ingredienti per 14 treccine (io ne ho ottenute 16):

  • 250 g di farina debole (io circa 320 g)
  • 250 g di zucchero semolato
  • 375 g di ricotta di pecora
  • 8 g di baking (lievito in polvere per dolci)
  • 5 g di sale
  • 1 g di olio essenziale al limone (io scorza grattugiata di un limone)
  • 1 uovo
Procedimento:
Amalgamate tuttii gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio ma non eccessivamente lavorato. Modellate delle palline da 60 g l'una, quindi lavoratele per ottenere dei filoncini e successivamente delle trecce.

Disponetele su una teglia foderata con carta da forno, pennellatele con dell'uovo sbattuto e, dopo averle spolverizzate con dello zucchero semolato (io di canna), cuocetele in forno a 150° per 20 minuti circa.

mia figlia che mi aiuta con le sue manine distruttive

Servite le treccine fredde o anche tiepide.


18 commenti:

  1. Mi sembrano proprio buone!!!

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  2. Grazie Caterina, sono commossa, anche per me è stata la stessa cosa e spero anch'io di conoscerti (dal vivo) al più presto, sei una persona speciale e grazie per i consigli che mi hai dato!!! Le treccine sono favolose ma le dita della tua piccolina che tentano di assaggiare sono ancora più belle! A prestissimo, baci baci

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  3. Belle e buone queste treccine!
    Sono una tua nuova followers e ne assaggerei una volentieri!
    Se hai voglia di conoscermi, puoi passare dalla mia cucina
    mi trovi su
    silviaaifornelli.blogspot.it

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  4. Queste inzuppate nel latte saranno la fine del mondo!!!!

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  5. Caterina come ti capisco e' bellissimo sentirsi e poi fare una bella chiaccchierata scoprendo tante cose in comune!!!
    queste treccine devono essere favolose mi piacciono con la ricotta!!!
    un bacio

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  6. Ciao Caterina :) Che bello, sono felice per te e per Mariangela e il mio augurio è che possiate incontravi e abbracciarvi al più presto! Io questa emozione l'ho vissuta con un'altra food blogger, qualche mese fa, ed è stato bellissimo. Sai, la falsità e l'arrivismo ci sono sempre ma credo che ci siano anche tante belle persone che possono arricchire la nostra vita, non bisogna mai smettere di crederci! :) Queste treccine sono deliziose e quella manina.... tenerissima! :D Un forte abbraccio, complimenti e buona serata :**

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  7. Sono contenta per te, è bello fare nuove amicizie e scoprire tante cose in comune.
    Le tue treccine sono deliziose, complimenti.

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  8. E' veramente bello conoscere le amiche virtuali, a me è capitato e sono davvero felice.
    Queste treccine sono deliziose e molto invitanti :)

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  9. Ma sono splendidi questi biscotti! Mia mamma li fà simili ma come forma, la ricetta è diversa (al latte) ma con questa vedo che vengono ancora più morbidi! Da fare! A proposito di Mariangela si vede già dal solo leggere le parole che scrive nei nostri blog di che persona fantastica sia :D

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  10. Che meraviglia! C'è un premio che ti aspetta nel mio blog :)

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  11. Ciao Caterina, se passi da me c'è un regalino per te

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  12. Benissimo per le amicizie che nascono e crescono in cucina! I dolcetti mi sembrano ottimi e li immagino anche morbidissimi, un abbraccio

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  13. Adoro il tuo blog e mi unisco ai tuoi lettori fissi.
    Maria Grazia di www.dolcideemuffin.blogspot.it

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  14. Ciao devo dire che è bello scoprire di avere cose in comune con persone che non conosci,ma con le quali nascerà sicuramente una bella amicizia.Complimenti per il blog............ho fatto x la prima volta un impasto salato lievitato:du is mej che uan,che bontà.Volevo dirti che ho appena fatto le treccine,ma a me non è bastata la farina,e poi cosa vuol dire farina forte? e farina debole? Come possiamo considerare la "00"? Scusa il disturbo e continua così........Ciao

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    1. Ciao, non disturbi affatto, in effetti come scrivevo prima questa ricetta di Montersino un pò non mi ha convinta perchè la ricotta di pecora che ho utilizzato io era molto morbida e richiedeva l'utilizzo di più farina. In questo io caso io sono andata a tentoni e ho aggiunto la farina che mi serviva per ottenere un impasto sì morbido ma facile da manipolare. Il mio consiglio in questi casi e di fidarsi del proprio istinto e di aggiungere tanta farina quanto serve per ottenere un impasto morbido ma non troppo per questo pubblico anche le foto della preparazione in modo tale da farsi l'occhio. La farina debole è una farina povera di glutine ed è indicata per biscotti, frolla e dolci friabili. Di solito una farina è debole se ha una forza (W) fino a 170 W. Le farine forti (da 280 a 350 W) hanno una maggiore presenza di glutine e sono ottime per impasti a lunga lievitazione. La farina 00 è una farina debole.
      Spero di essere stata chiara e grazie per il tuo commento

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  15. Belle le tue treccine, nel latte sono magnifiche!

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  16. chi sa che morbidezza con la ricotta...sono felice per voi,ti auguro di incontrarla un giorno....un bacione:))))

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  17. Invitanti queste treccine.. ottime da sgranocchiare alla sera ma amche davanti ad un buon bicchiere di latte:)

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